emergenza alluvione oipa
GEAPRESS – A  dieci giorni di distanza dall’alluvione che ha devastato la città di Senigallia (AN), continua l’intervento dei volontari dell’OIPA in supporto degli abitanti e loro animali delle aree alluvionate.

Interventi gravosi, messi in campo fin dai primi momenti della bomba d’acqua che si è abbattuta in città.

I cani che avevano dimora nel canile sanitario di Senigallia, sono tutti in salvo – dichiara Massimiliano Stampella, delegato OIPA di Ancona, “e sono stati trasferiti in un’altra struttura attraverso l’aiuto dell’Asur Senigallia, ma anche se l’emergenza è in parte rientrata, in alcune zone servono ancora braccia per spalare le case, le cantine e le strade ancora infangate“.

Per gli abitanti che sono ricorsi al loro aiuto i volontari dell’OIPA sono i “ragazzi con la pettorina blu”.

Affiancando le squadre dei volontari della Caritas e della Protezione Civile, i volontari OIPA continuano tutt’oggi a setacciare le zone alluvionate portando aiuti di qualsiasi tipo, dai generi di prima necessità (alimentari, scope, stracci, detersivi, disinfettanti) fino al cibo e ai medicinali per gli animali.

Non sono mancati interventi che hanno riguardato cani particolari come nel caso di quelli afflitti da patologie e che hanno richiesto la fornitura di medicinali e cibo specifico. C’è stato poi il caso dei molti cani smarriti che hanno ritrovato i loro proprietari grazie all’intervento dei volontari. I gatti randagi, invece, vengono sfamati in strada.

Ma i volontari dell’OIPA sono diventati un punto di riferimento non solo per chi segnala animali in difficoltà, ma anche per chi, come i bambini e i più anziani, ha bisogno di ascolto e di una parola di conforto. Tra questi una bambina di nove anni che, nella casa allagata, ha perso tutto l’occorrente per la scuola. Anche per lei ha pensato l’OIPA: tre quaderni, alcune matite e dei pennarelli hanno portato il sorriso alla piccola.

La gente del posto ha bisogno di parlare, di piangere e di raccontare il terrore vissuto in quelle sei ore d’inferno – concludono i volontari – Molti di loro, in pochi secondi, hanno perso la casa, l’auto, i ricordi e gli affetti di una vita intera. L’OIPA di Ancona è al loro fianco, in loro ascolto, senza sosta“.

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