amo tridattilo
GEAPRESS – Ancora un caso di uccello marino fotografato con amo da pesca conficcato in bocca. Un raro Gabbiano tridattilo, infatti, è stato fotografato a Sciacca (AG) da Davide D’Amico, esperto birdwatcher che ha messo giustamente in evidenza la “trappola” nella quale è caduto il povero animale.

Molto probabilmente si prospetta una lunga e penosa agonia. Una morte per fame, oppure con la lunga lenza impigliata in qualche ostacolo che imprigionerà per sempre il povero animale. Il Gabbiano appariva ancora molto vitale e perfettamente in grado di volare su grandi distanze. Impossibile prospettare un qualsiasi intervento di salvataggio.  Si spera che una volta debilitato vada a posarsi in un luogo ove venga notato e recuperato

Di recente numerosi uccelli marini sono stati fotografati con ami nel becco. Palermo, Pesaro e Savona sono le ultime località dove tali situazioni sono state segnalate. Nel caso del Gabbiano tridattilo, però, si sottolinea anche la rarità della specie osservata l’ultima volta in Sicilia nel dicembre 2012 a Catania, così come riportato dalla piattaforma degli ornitologi Ornitho.it

Nel caso del Gabbiano osservato a Sciacca si tratta quasi sicuramente di una lenza con amo abbandonata da una pescatore non professionista. Gli uccelli marini e più in generale la fauna marina, come nel caso delle tartarughe marine, patiscono però gli effetti di altro tipo di pesca in genere attuata con il palangaro. Si tratta di lunghe ed ancor di più resistenti lenze armate con centinaia di ami con esca.

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