GEAPRESS – Trentacinque germani reali, una gallinella d’acqua, un’anatra muta ed un’anatra ibrida. Sono questi gli uccelli acquatici recuperati in poche ore dall’ENPA di Savona nelle acque del Rio Carenda inquinate dal gasolio. Il corso d’acqua è stato contaminato a seguito di un furto verificatosi in una azienda nei pressi di Cerinale (SV). La rottura di una valvola, forse nel tentativo di travasare il carburante, ha comportato una forte perdita che fa ora temere, oltre che per l’ambiente naturale, anche per la contaminazione dei pozzi e l’uso irriguo di quell’acqua. Per tale motivo il Sindaco ha vietato l’uso nel tratto interessato dall’inquinamento.

La vicinanza del mare ha fatto si che tra gli enti allertati ci sia anche la stessa Capitaneria di Porto, mentre ad essere già intervenuto è stato il Corpo Forestale dello Stato. Tempi non brevi per la bonifica e danni che potrebbero essere ingenti al patrimonio naturale.

Gli uccelli in particolare, oltre al rischio di avvelenamento diretto, possono morire per ipotermia e annegati. Il gasolio, infatti, annulla gli effetti del grasso secreto dalla ghiandola dell’uropigio. Si tratta di una sostanza grassa che serve alla impermeabilizzazione del piumaggio. Gli animali non sono in tal maniera protetti, oltre ad esser del tutto inadatti al volo.

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