GEAPRESS – Forse l’impatto con un cavo aereo. Di certo la Poiana, rapace diurno discretamente diffuso nella nostra penisola, è stata vista precipitare nel torrente Bormida tra le case di Carcare (SV). Numerose persone hanno così chiamato i volontari dell’ENPA di Savona che hanno poi dato vita, una volta giunti nei luoghi, ad un recupero degno di un film di Indiana Jones.

Questo perché l’uccello rapace era finito nel mezzo dell’intricata vegetazione fluviale. Acque impetuose e vegetazione impenetrabile, ma alla fine l’impegno dei volontari è stato premiato dal recupero del povero animale. Una brutta frattura al metacarpo dell’ala destra. Nei prossimi giorni il rapace verrà sottoposto ai necessari accertamenti clinici che precedono l’intervento chirurgico. Si provvederà così a ricomporre la frattura, riservando alla Poiana un lungo periodo di degenza e riabilitazione. Questo nella speranza di potere un giorno tornare nei boschi.
 
L’ENPA sottolinea ancora una volta l’inadeguatezza che rende di fatto incompiuti i precisi obblighi di legge che affiderebbero agli Ambiti di Caccia, oltre che ai Parchi e alle Riserve regionali, il soccorso della fauna selvatica. Una inadempienza che va avanti nonostante i decenni trascorsi dall’istituzione di questi Enti. Il soccorso viene così garantito dai volontari della Protezione Animale i quali, però, dovrebbero operare sulla base di una convenzione stipulata con la Provincia (scaduta lo scorso 31 dicembre) e valida solo per centri urbani, spiagge e strade. Bastano già gli interventi messi in atto in questo campo di azione, per rendere insufficiente lo stanziamento della Provincia (Ente al quale spetta per legge il recupero della fauna selvatica). Figuriamoci le altre competenze vicariate grazie alla presenza dei volontari. Sono oltre 1600 gli animali selvatici salvati in tutto il 2011, grazie al soccorso dall’ENPA.
 
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