GEAPRESS – Sono in tutto una cinquantina gli uccelli acquatici finora recuperati dell’ENPA di Savona, nelle acque del Rio Carenda, nei pressi di Cerinale. Come è noto il corso d’acqua, nel tratto prossimo alla foce, è stato gravemente inquinato dallo sversamento di un ingente quantitativo di gasolio fuoriuscito a causa di un furto in un’azienda del posto. Solo ieri i volontari della Protezione Animali savonese hanno recuperato altri dieci volatili. Si tratta di Germani reali e di anatre semidomestiche che stanno reagendo, comunicano dall’ENPA, alle cure. Si spera in tal maniera di poterli al più presto riabilitare per il rilascio in natura.

Purtroppo non per tutti è così. Le operazioni di rimozione del gasolio da penne e piume, sono molto difficili. Per alcuni uccelli si sono già effettuati una decina di lavaggi. Una Gallinella d’acqua è ridotta moribonda. Anch’essa è stata soccorsa ieri, ma le possibilità di poterla salvare appaiono ridotte al lumicino. Nel fiume, poi, c’è stata una vera e propria moria, come si temeva nei giorni scorsi, di pesci e della fauna minore. I timori, ora, si spostano in mare. Preoccupazioni, a questo proposito, per gabbiani e cormorani.

L’ENPA di Savona rivolge un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile di Albenga. Un intervento utilissimo che non ha lesinato grandi attenzioni per la fauna selvatica.

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