GEAPRESS – A due settimane dallo sversamento di gasolio, il rio Carenda (SV) continua ad uccidere animali. Ieri i volontari della Protezione Animali hanno trovato nel torrente, ingrossato dalle recenti piogge, dieci germani reali morti. Questi ultimi si aggiungono ai numerosi soggetti deceduti e al gran numero di pesci e piccola fauna minore che abitava le sponde e gli specchi d’acqua e che non hanno avuto scampo. Gallinelle d’acqua, germani reali, anatre semi domestiche, tutte vittime del gasolio fuoriuscito a seguito di un tentativo di furto in una ditta della zona.

Difficile da preventivare quanti animali, tra pesci ed anfibi, siano morti nel versamento della sostanza oleosa. Non si rinviene, ad esempio, l’Emys orbicularis, ovvero la tartarughe originaria delle zone umide italiane. Un segnale dei tempi, pur nel dramma, si registra invece con il ritrovamento di una tartaruga americana. Acquistata da piccola per pochi euro in un negozio di animali e finita poi abbandonata nel Rio Carenda.

Anche di lei si stanno ora occupando i volontari dell’ENPA i quali non escludono la possibilità che il povero animale sia stato abbandonato in questi giorni. Dopo, cioè, il versamento del gasolio. I volontari della Protezione Animale, sperano ora di poterla salvare e darla così in adozione. Gli interessati sono pregati di rivolgersi alla sede di Savona, .da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, telefono 019 824735.

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