GEAPRESS – Se ne andava a passeggio per le vie di Millesimo, in provincia di Savona, il piccolo di Assiolo, verosimilmente caduto dal nido costruito nel tetto di un vicino palazzo. Per fortuna, il piccolo rapace notturno, simile, con le sue “orecchie”, ad un gufo in miniatura, è stato soccorso dai volontari dell’ENPA che, constata l’impossibilità della reimmissione nel nido, lo hanno ricoverato nel centro di cura della protezione animali. Per lui, appena riabilitato, la liberazione in Valle Bormida.

Ma chi dovrebbe pensare al salvataggio della fauna selvatica? Oltre 950 animali, dicono all’ENPA, soccorsi nella provincia di Savona. Tra questi ben 40 uccelli rapaci, tra allocchi, assioli, falchi, gheppi, poiane e sparvieri. Diciamo subito che la fauna selvatica è considerata dalla legge patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero, i “proprietari” siano tutti noi, sebbene (non per volontà di tutti) concediamo ai cacciatori di abbattere alcune specie.

L’ENPA di Savona provvede al recupero degli animali bisognosi grazie ad una convenzione firmata con la Provincia la quale, però, provvedere alla copertura di una sola parte delle spese, in realtà molto ingenti. Vi sarebbero poi gli enti gestori delle aree protette regionali ma qui, sottolineano all’ENPA, non si sono mai attrezzati, anzi non rispondono neanche alle richieste di aiuto che provengono dalle associazioni.  

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