Savona: e la fauna andò in riviera (fotogallery)
In città pure una beccaccia stremata dal freddo – l'impegno dei volontari dell'ENPA.
GEAPRESS – Noccioline, miele, tortini, biscotti e semini. In questi giorni di grande freddo, si moltiplicano i consigli su come agevolare la piccola fauna alata.
Stante le previsioni meteorologiche, le cose dovrebbero addirittura peggiorare raggiungendo record simili a quelli che si ebbero nell’ottobre 1985. La nevicata del secolo, si disse per il nord Italia.
Quando arrivano questi eventi è possibile assistere a spostamenti repentini della fauna. Gli specchi d’acqua possono gelare e gli uccelli acquatici come gli anatidi, si spostano in massa a latitudini più temperate. Tali spostamenti possono però essere più brevi e riguardare il fondovalle, così come la costa. Fenomeno questo che interessa anche mammiferi e uccelli diversi dagli anatidi. A volte può capitare di ritrovarseli nei luoghi più impensati.
E’ successo ora a Savona, dove una beccaccia, solita abitatrice dei boschi, è stata invece rinvenuta dai volontari dell’ENPA, in via Verdi. Un Tasso, anch’esso stremato dal freddo, è stato invece recuperato a Bergeggi, nell’area protetta regionale. In queste ore, però, è un sussiego di ritrovamenti di piccoli uccelli infreddoliti. Un po’ in tutta la riviera, dicono all’ENPA. I volontari provvedono al loro recupero e a ricoverarli in un luogo caldo ove vengono rifocillati. Al momento opportuno ed una volta ripresi, verranno tutti liberati.
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