GEAPRESS – Nuovo intervento in aiuto di un Gabbiano ad Albissola Marittima. Dopo la gabbianella portata a riva dal suo compagno e poi soccorsa da un turista (vedi articolo GeaPress) è toccato ora ad un altro Gabbiano rimasto bloccato in una rete di protezione nei pressi dell’Aurelia. Forse una intercapedine, costruita male, dicono dall’ENPA di Savona, che al posto di bloccare le pietre in caduta ha imprigionato il povero gabbiano per alcuni giorni.

Poi il risolutivo intervento dei Vigili del Fuoco di Savona. La squadra comandata da Antonio Crispino è riuscita a raggiungere il piccolo corridoio, lungo meno di 50 centimetri, che impediva al gabbiano di dispiegare le ali e riprendere così il volo. Prelevato grazie alla scala dei Vigili del Fuoco, è stato ora affidato alle cure dei volontari della Protezione Animali che ricorda ora come non siano infrequenti i soccorsi di questo tipo. Interventi complessi svolti grazie ai Vigili del Fuoco, ma anche situazioni più semplici direttamente affrontati dai volontari dell’ENPA come nel caso degli stretti cavedi di vecchi edifici.

Da alcuni anni i gabbiani stanno colonizzando le città” riferiscono dall’ ENPA di Savona. Un rifugio, sempre secondo l’ENPA, dovuto anche ai danni sia della pesca professionale ma anche a quella sportiva ed estiva di bagnanti che raccolgono crostacei e pesci. Uno spopolamento del mare che, sempre secondo l’ENPA, sottrae agli uccelli marini il loro cibo. Sono ormai numerose decine i giovani gabbiani caduti dai nidi sugli edifici. Accuditi ed infine riabilitati, tornano poi nel loro ambiente originario, come spiagge, scogliere e foci dei torrenti. Lontano, cioè, dalle case. Per cercare di porre rimedio ad alcune problematiche sorte nel frattempo, l’ENPA aveva presentato un primo progetto di sterilizzazione dei gabbiani approvato dal Comune di Savona. Purtroppo il parere sfavorevole dell’ASL ha bloccato l’iter finale.

Numerose lamentele si verificano ormai in tutti i paesi della riviera, capoluogo compreso, sia da parte di residenti che di turisti che trovano il tetto o il terrazzo dell’appartamento delle vacanze occupato dai nidi. Secondo l’ENPA di Savona, anche in questo caso gli enti locali dimostrano la loro incapacità ad affrontare per tempo ed efficacemente i problemi.

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