capriolo
GEAPRESS – Altri due cuccioli feriti di capriolo sono stati recuperati dai volontari della Protezione Animali savonese a Cengio, zona Chiesa e sulle alture di Bergeggi (SV).

La Protezione Animali informa che il primo animale se la caverà ma il secondo ha la mandibola rotta – anche lui forse a causa di un maschio adulto, nel tentativo di impedire alla madre di allattarlo e farla quindi andare in calore; il veterinario specializzato cui è stato affidato dispera di salvarlo. L’ENPA sottolinea che le due bestiole erano palesemente ferite ed in difficoltà; ribadisce quindi l’appello a non toccare piccoli di capriolo, daino, lupo e lepre rannicchiati tra l’erba, perché non sono abbandonati ma la madre si trova nelle vicinanze a pascolare e poi torna a riprenderli; in caso di incontro con questi animali l’ENPA raccomanda di consultarsi con i propri volontari che, esclusivamente e limitatamente ad animali selvatici, rispondono dalle 9 alle 19 di ogni giorno al numero 345 635 0596.

Ancora una volta – afferma la Protezione Animali – è toccato ai nostri volontari farsi carico di questi animali selvatici bisognosi di soccorso, perché la Regione Liguria, che deve garantire il servizio per legge, no lo ha ancora organizzato. Con perfetta puntualità – aggiunge polemicamente l’ENPA – aprirà nei prossimi giorni la caccia di selezione al capriolo maschio fino al 15 luglio; egualmente assurda la vicenda del capriolo soccorso dall’ENPA a Bergeggi, dove esiste un parco regionale di terra ed un’area marina, in cui il Comune che le gestisce si rifiuta di occuparsi della loro fauna selvatica in difficoltà”.

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