capriolo palazzo ducale
GEAPRESS – Il Palazzo Ducale di Sassuolo (MO) che guarda verso l’appennino ed i filari di case della periferia orientale. Poi gli insediamenti lungo la sponda del fiume Secchia. Una freccia verde, quella del Palazzo Ducale che punta nel bel mezzo dei camminamenti dei caprioli. Che colpa ha il grazioso ungulato, se nel frattempo la città è cresciuta?

In questo periodo i giovani si spostano in cerca di un territorio e non possono sapere, nel loro girovagare notturno, delle vie dell’uomo.

Questo deve essere successo alla giovane femmina che questa mattina, intorno alle 8.00, è stata notata dal personale del Palazzo Ducale. Quasi un puntino nell’immensità dello straordinario monumento. A due passi dalla Peschiera ma anche da altri salti, come si addice alla nota abilità del cosiddetto “folletto dei boschi”. Un animale, quello rimasto bloccato stamani a Sassuolo, perfettamente in salute e per questo da trattare con tutte le dovute precauzioni per evitare repentine quanto pericolose fughe.

Ad occuparsi di lei sono stati gli esperti del Centro il Pettirosso di Modena, reduci dal recupero di altri quattro caprioli avvenuto sempre nel modenese.

Grazie alla guida del personale del Palazzo Ducale, i volontari del Centro il Pettirosso hanno così lentamente accerchiato la capriola, avendo cura di non farsi notare. Il pericolo non era tanto il salto nella Peschiera quanto quelli di ben altri substrati che avrebbero potuto facilmente compromettere la delicata struttura ossea del capriolo.

Due volontari hanno pertanto raggiunto alle spalle il giovane animale ed al momento opportuno hanno lanciato la rete che ha immobilizzato il “folletto dei boschi”. Il tutto in totale sicurezza.

Grazie alla collaborazione della  Polizia Municipale la capriola è stata trasportata in un posto idoneo alla liberazione. Ad attenderla c’era un altro animale, anch’esso recuperato a seguito delle peregrinazioni notturne. Entrambi, grazie all’impegno dei volontari, hanno ora riaquistato la liberta.

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