tartaruga binario
GEAPRESS – Tartarughe che rimangono bloccate sui binari del treno. Succede in Sardegna, ma il problema potrebbe essere comune anche in altre parti d’Italia dove, sempre più rare, resistono le tartarughe di terra.

Ad accorgersi del povero animale, è stata Patrizia Sale, volontaria della provincia di Olbia Tempio. Un luogo, oltretutto, già noto per le razzie dei bracconieri che servono, come dimostrato dalle inchieste della Forestale, un ricco mercato di collezionisti, sia italiani che di altri paesi.

Per fortuna il tutto è avvenuto nei pressi di un passaggio a livello e la tartaruga è stata notata proprio da chi, nella sua automobile, era in attesa del passaggio del treno. Purtroppo, anche in questo caso, si è ripetuta un’abitudina diffusa ed illegale: la raccolta della tartaruga ed il trasferimento (bene che vada) nel giardino di casa. A fermare le bramosie di una coppia, è stata però la volontaria la quale, mentre si apprestava a togliere dal binario la tartaruga, si è sentita rivolgere un infastidito “la vuole lei?”.

Scontata la risposta: la tartaruga non è mia. La riporto in un luogo sicuro in aperta campagna.

Due turisiti, a quanto sembra, che sono stati pure informati del rischio che correvano all’imbarco. Il prelievo di tali animali, infatti, rapresenta una violazione della Convenzione di Washington, alla quale anche l’Italia (fin dagli anni 70 …) ha aderito. In molti, però, sembrano ancora non averlo capito.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati