GEAPRESS – E’ stata salvata la giovane mucca che ieri si è tuffata nel mare cristallino di Santa Teresa di Riva (ME) puntando dritto verso la Calabria. Era di proprietà di un allevatore di Castiglione di Sicilia, alle pendici del versante nord dell’Etna. Da alcuni giorni si stavano trasferendo gli animali in pascoli più ricchi ma lei, la mucca biricchina, si era persa. Era ricomparsa ieri nel torrente Agrò ed attraversata Santa Riva con qualche problemino incorso, si era gettata in mare raggiungendo la ragguardevole distanza di circa un miglio dalla costa. Su di lei si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, sicuramente anche per motivi molto poco animalisti, considerato che è un animale da reddito e l’allevatore, appena saputo, si è precipitato.

Ma in fin dei conti la mucca non è un pets. L’animale che ieri ha impietosito in molti servirà a produrre vitelli da macello. Contraddizione dell’animo umano. Forse è di razza romagnola, sicuramente lo è da carne. In particolare la romagnola è poi molto rustica e dal carattere più imprevedibile. Se di romagnola trattasi, poi, lo spesso grasso è ottimo per le fasi di frollatura della carne. Contrariamente a quello che può sembrare, le carni veramente fresche non sono molto amate. Sarebbero dure e contratte, come il rigor mortis. Da buon cadavere viene allora mantenuta per alcuni giorni a temperatura controllata fino a che la muscolatura si rilassa. Per le romagnole, e altre razze rustiche da carne (tozze e a zampe corte come la mucca recuperata ieri) il grasso sottocutaneo a quanto pare protegge la frollatura. Seguirà poi la battitura dal macellaio sotto casa, dove finiranno i resti dei figli della nostra mucchina che ieri, chissà perché, in molti si sono precipitati a salvare.

Appena giunta in spiaggia, la nostra mucchina, dopo il rinfrescante bagnetto, non ne voleva sapere di entrare nel camion. Lei, forse, avrebbe preferito tornare in mare. Ha prima strattonato il suo salvatore che la teneva con la corda per le corna, poi ha deciso che era meglio andargli incontro, ma per incornarlo. Infine, ha dovuto subire il camion che l’attendeva. Ovviamente un ringraziamento va ai Vigili del Fuoco di Letojanni che hanno faticato non poco per salvare il povero animale e agli abitanti del posto che hanno tifato per lei nonostante qualche apprensione causata nel corso della fuga. Peccato che dall’altra parte dello Stretto di Messina, dove continuando così poteva addirittura approdare, non corrispondesse (né lì, né altrove) una terra promessa delle mucche. Avremmo nel caso chiesto di lascarla andare al suo destino. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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