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GEAPRESS – Si faceva vedere (quando voleva lui) con quel “tappo” in testa costituito da una mezza bottiglia di plastica. Sebbene non visibile nella foto, la mezza bottiglia era fessurata quanto bastava per potere respirare  e probabilmente bere. Difficile, per non dire impossibile, che sia riuscito a mangiare.

Un gattino di Santa Caterina dello Ionio (CZ) trappolato nella bottiglia. Per giorni ha tenuto in scacco i soccorritori che, dal paese, si sono prodigati per la sua cattura. Sono intervenuti pure i Vigili del Fuoco di Soverato (CZ), ma del gattino, in quei momenti, nessuna traccia.

Più persone hanno comunque cercato di catturarlo. Accerchiato, quasi acciuffato con un retino, infine, per l’ennesima volta scappato.

Non riuscivo a credere ad una situazione che mi sembrava surreale” – riferisce a GeaPress Vincenzo Caporale, volontario di Capua (CE) che ha cercato di dare manoforte telefonicamente. Poi anche la sezione di Soverato della Lega Difesa del Cane. Tutti a disposizione per il povero micio che infine, oggi, ha gettato la spugna. Preso, ed è stata festa per tutti. Stremato con la testa sporchissima, quasi non si reggeva sulle zampe, ma vivo. Immediatamente coccolato, avvolto nel giubbotto di uno dei soccorritori e subito rifocillato con acqua (prima di tutto), latte a volontà ed una buona razione di cibo.

Il gatto – spiega Vincenzo Caporale – rimaneva in un’area circoscritta ma vasta. Si spostava lungo una traiettoria di almeno 500-600 metri e sapeva bene come muoversi nonostante la mezza bottiglia in testa. Me ne sono capitate tante, ma con questo gatto non riesco a dare una spiegazione. Evidentemente – conclude il volontario – sappiamo ancora molto poco di loro”.

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