cane vet morto
GEAPRESS – Una scoperta effettuata nel corso di un sopralluogo dell’EITAL (movimento animalista e ambientalista di denuncia). Lo scorso 10 marzo, nei pressi di San Tammaro (CE) veniva infatti notato un grosso sversamento di rifiuti in prossimità di un campo privato. Proprio in questo luogo gli attivisti dell’EITAL trovavano alcuni cuccioli e un cane legato ad un metro di catena. Il pericolo più grosso era rappresentato dell’inquinamento dell’area e dal passaggio dei veicoli nella vicina strada statale.

Uno dei cuccioli appariva immobile, impaurito e disidratato. Per questo si muoveva con difficoltà tanto da rendersi necessario l’urgente recuperato.

Secondo quanto riportato dall’EITAL la chiamata al Corpo Forestale della Stato sarebbe stata dirottata alla Polizia Municipale. Da qui le telefonate di richiesta di soccorso, allo scopo di recuperare gli altri cuccioli. Alle chiamate avrebbe però risposto una voce guida che trasferiva ai diversi uffici. Dopo più tentativi la “competenza” veniva riportata all’ASL.  A nulla è valso recarsi direttamente al Comando dei Vigili. A quanto sembra vi erano altre segnalazioni in corso.

Intanto le condizioni dell’unico cucciolo salvato iniziavano a peggiorare.

A questo punto gli attivisti si trasferivano presso la più vicina ASL senza ottenere, però, alcun aiuto. L’Ufficio, avrebbe asserito una persona, era chiuso. Infine, riporta sempre la nota dell’EITAL, il cucciolo veniva portato presso un ambulatorio veterinario dove però, a causa della gravità delle condizioni, non sopravviveva.

L’odissea però non finiva neanche dopo il decesso. Le difficoltà erano in merito allo smaltimento e le chiamate nuovamente eseguite non portavano all’esito desiderato. Una denuncia è stata già presentata.

E’ dovere delle Istituzioni locali – riporta la nota dell’EITAL – occuparsi degli animali randagi e denuncia la gestione dei canili, laddove esistono, ossia l’assenza di un coordinamento, seppur pubblicizzato ovunque.  Circa i 4 cuccioli rimasti sul posto si interverrà subito, così pure per il cane legato a catena nel campo e la presenza di rifiuti pericolosi al fine della bonifica dell’area“.

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