angelo veglia
GEAPRESS – La sua storia aveva commosso in molti. La foto duffusa dagli animalisti di Sala Consilina (SA) aveva attirato l’attenzione di importanti telegiornali nazionali, gli appelli per le adozioni si sprecarono ma nessuno, alla fine, aveva adottato il povero Angelo.

Per tutto questo tempo, il bel cagnolone dal dorso nero e le zampe marroni è stato accudito dai volontari dell’associazione “Animalisti Sala Consilina e Vallo di Lucania”.

Angelo era stato abbandonato proprio a Vallo della Lucania – riferisce a GeaPress Marta Gallitello, volontaria dei luoghi – Per un po’ di tempo deve avere girovagato nei luoghi fin quando si è unito ad una cagnetta randagia. Divennero inseparabili“. Un giorno, però, arrivò qual tremendo colpo con una macchina in trasito. Non ci fu nulla da fare ed Angelo venne trovato che vegliava la sua compagna.

Non voleva proprio farci avvicinare – aggiunge Marta Gallitello – Non è stato facile riuscire a separare Angelo dalla sua compagna. Un legame che andava oltre la morte”.

Una volta recuperato, Angelo sarebbe dovuto finire in un canile calabrese. Così, infatti, avviene per i cani randagi di alcuni Comuni del comprensorio. I volontari, però, si opposero a questa scelta. “Una volta finiti in quel posto – spiega la volontaria – non possiamo più seguirli“.  Angelo andò così in stallo presso la casa di Marta ma, nonostante tanta pubblicità, solo ora è arrivata l’adozione. Finirà in nord Italia con una famiglia che ha già un altro cagnetto, uno dei beagle di Green Hill.

Vorremo – spiega la volontaria – che la storia di Angelo servisse anche per i tanti cani trasferiti in Calabria. Per noi è impossible poterli controllare. Ci piacerebbe trovare loro una sistemazione, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Viviamo in un posto difficile. Napoli, dove i problemi per i randagi di certo non mancano, la situazione è di serie A. Qui le cose vanno cinque, sei e forse ancor di più volte male e non si vedono soluzioni a breve termine. Da quel canile vorremmo poterli portare via tutti. Angelo è stato un grande sacrificio, ma siamo soddisfatti; ha avuto l’adozione che si meritava. Speriamo anche per gli altri che non ci sono più

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