chihuahua
GEAPRESS – Intervento dell’ EITAL e del Deputato pentastellato Paolo Bernini  che in serata hanno comunicato di avere portato alla luce quella che sembrerebbe “una centrale di smistamento di cuccioli di verosimile provenienza estera“.

L’intervento è maturato in provincia di Rovigo ed è stato reso possibile grazie dal supporto della Guardia di Finanza che ha messo sotto sequestro la struttura.

Secondo EITAL e M5S si tratterebbe di una un’abitazione privata, dove una cittadina straniera aveva insonorizzato alcuni locali verosimilmente al fine di occultare la presenza dei cuccioli. Si trattava di 25 cagnolini di piccola taglia in prevalenza chihuahua, detenuti in condizioni definite “antigiuridiche, stipati anche all’interno del bagno dell’abitazione, privi di documentazione e certificati di provenienza“. Nei luoghi sono stati rinvenuti libretti sanitari che, sempre ad avviso di Eital e del Deputato Bernini, sarebbero stati indebitamente compilati e passaporti su cui sono in corso accertamenti della Guardia di Finanza al Comando del Colonnello Nicola Sibilia.

Gli animali sono stati trasportati in strutture idonee per essere curati e successivamente affidati su autorizzazione della Procura competente.

Sul fenomeno in generale si è espresso Antonio Colonna, fondatore EITAL, secondo il quale “migliaia di cuccioli, strappati alle madri prematuramente, ogni giorno e più intensamente in questo periodo pre natalizio vengono introdotti nel territorio nazionale all’interno di veicoli di ogni sorta, schiacciati all’interno di intercapedini ricavate nelle auto”. Gli animali finirebbero poi esposti attraverso il web o in negozi. “I cuccioli introdotti di contrabbando in Italia – ha aggiunto Colonna – una volta giunti nel nostro Paese vengono microchippati da veterinari compiacenti e smerciati come nati in allevamenti regolari, ma in realtà malati e comunque sofferenti.”

Il parlamentare pentastellato Bernini, presente e operativo nell’ispezione, ha aggiunto di stare “sollecitando il Parlamento a modificare le leggi in materia, ancora troppo blande per fermare questa drammatica strage degli innocenti, al fine di introdurre pene più severe e sollecitare le Autorità competenti sanitarie territoriali ASL ad intensificare i controlli presso i privati, gli allevamenti e soprattutto i negozi. Faccio un appello anche alla FNOVI (Federazione Nazionale Ordine Medici Veterinari) a sollecitare la categoria a non microchippare cuccioli senza prima verificarne la provenienza. Le mie ispezioni con EITAL e con l’intervento delle Forze dell’Ordine continueranno fino al cambiamento.”

L’Italia, secondo Eital e M5S, produce ogni anno un giro di affari di 500 milioni di euro. Dunque l’appello: non comprateli ma se volete un cane adottatelo nei numerosi canili italiani stipati di creature in cerca di amore.”

 
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