maremmano rosignano
GEAPRESS – Una vicenda dal sapore stantio. Un ritorno al passato, al di là di facoltà eventualmente concesse dalla norma, quella della soppressione dei due cani pastore maremmano disposta con Ordinanza del Comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno.

Un po’ come le polemiche sull’ergastolo. C’è chi sostiene essere incostituzionale, escludendo  a priori la possibilità del recupero della persona condannata. Nel caso di Tuta e Uzi (quest’ultimo è stato già soppresso) la pena è invece la morte. Cani pericolosi, cosiddetti,  che hanno morso. Dunque si procede.

Poi le polemiche riproposte dai giornali locali che hanno additato al Sindaco rintuzzamenti sicuramente non appropriati. Infine il luogo svelato dove sarebbe stata portata la povera Tuta. Sette anni di cane che però, a breve, potrebbe aver fine.

La protesta animalista, già in corso da numerosi giorni, avrà ora un importante riscontro sabato 22 giugno. Dalle 9.00 alle 13.00 davanti al Comune di Rosignano Marittimo. Il presidio di protesta contro la soppressione di Tuta è  diventato anche un evento facebook, ed in queste ore è tutto un susseguirsi di appuntamenti e passaggi per Rosignano.

Dobbiamo salvarla“, urlano gli animalisti. “Dobbiamo essere in tanti” , annunciano su facebook,  per protestare contro una Ordinanza definita vergognosa. Dito puntato pure contro l’ASL: avrebbero dovuto valutare possibili alternative. Ed invece, su Tuta, ricade ora la decisione tremenda: essere uccisa.

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