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GEAPRESS – Un allevamento in provincia di Roma che a detta dell’OIPA sarebbe stato abusivo.

Una situazione, peraltro, già attenzionata dalle Guardie Zoofile dell’OIPA del nucleo provinciale di Roma, visto che l’allevamento era stato messo sotto sequestro e molti animali trasferiti altrove in custodia giudiziaria. In seguito, un secondo provvedimento di sequestro preventivo era stato disposto dall’Autorità Giudiziaria ed eseguito congiuntamente dalle Guardie Zoofile dell’OIPA e dal NIRDA (Nucleo Investigativo Reati in danno agli Animali) del Corpo Forestale dello Stato.

Nonostante le denunce pendenti, afferma sempre l’OIPA, l’allevatore non solo avrebbe violato più volte i sigilli ma incurante dei vincoli posti dall’Autorità Giudiziaria ha proseguito nella sua attività di allevamento, facendo riprodurre i pappagalli con moltissime gabbie attrezzate allo scopo. L’Autorità Giudiziaria, con una mossa a sorpresa ha però disposto il sequestro dei nidi, fondamentali per la riproduzione.

Il sequestro è stato eseguito con un blitz di OIPA e CFS; un lavoro impegnativo che ha visto impegnati otto agenti tra Guardie Zoofile e Forestali del NIRDA per un’intera giornata. Al termine sono stati posti sotto sequestro e sottratti alla disponibilità dell’allevatore abusivo ben 123 nidi.

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