pony investimento
GEAPRESS – Domenico, il pony che ieri pomeriggio è stato investito sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dell’uscita Anagnina e poi trasferito presso una struttura veterinaria della capitale, è deceduto nella notte nonostante i soccorsi prestati dalla Polizia Stradale, dall’Asl Roma B e dalle Guardie Zoofile dell’Enpa di Roma.

Ne danno comunicazione le stesse Guardie Zoofile che evidenziano quanto reso noto dai funzionari Asl sulle cause della morte. Si sarebbe trattato infatti di una colica.

L’animale era stato investito da un mezzo in transito nei pressi dell’uscita Tuscolana. Secondo la ricostruzione dei fatti non vi era stata maniera di poterlo evitare. Rimane ora da capire cosa ci facesse il povero cavallino nella carreggiata  e per questo i Servizi Veterinari e volontari dell’Enpa di Roma sono al lavoro per risalire al proprietario dell’equide. L’animale era fornito di microchip, dunque non dovrebbe essere difficile poterlo identificare e nel caso contestare quanto ritenuto opportuno.

L’ipotesi di queste ore è che l’equide sia riuscito in qualche modo a scappare da uno degli allevamenti o da una delle aziende agricole situate in prossimità del Raccordo. «Del resto, non sarebbe la prima volta – spiega la Caponucleo delle Guardie Zoofile Enpa di Roma Maria Rita Martelli – visti i numerosi animali trovati a vagare nel quartiere e recuperati dai servizi veterinari dell’Asl Roma B». Tra l’altro a Settembre, i volontari dell’Enpa di Roma erano dovuti intervenire per prestare soccorso ad un altro pony, Santino, legato con una corda al guard rail della Tuscolana. “Insomma – riporta l’ENPA – il quadrante Sud Est della Capitale sembra detenere un brutto primato per l’abbandono di equidi e altri animali“.

«Persino in una vicenda così cupa come quella di Domenico – conclude Martelli – c’è un elemento di speranza. Penso al senso civico e alla solidarietà dimostrata dai cittadini, in particolare da due ragazzi, Massimo e Maria, che ci hanno aiutato ad assistere Domenico e sono rimasti con noi fino a quando l’animale non è stato trasferito presso il centro veterinario. E penso anche alla professionalità dimostrata dagli agenti di polizia e dal personale dell’Asl Roma B che sono intervenuti con tempestività e hanno fatto l’impossibile per salvare il povero animale».
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