GEAPRESS – Da tre giorni il suo gatto si è arrampicato su un albero e non riesce più a scendere. Con il caldo romano, il micio inizia a miagolare. Sempre più pressante e straziante. L’albero prescelto è alto 15 metri e la proprietaria non riesce da sola a porvi rimedio.

E’ necessario, allora, l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali, una volta arrivati, devono constatare l’impossibilità di raggiungere il posto con il proprio mezzo. Quel vialetto di accesso, in zona Balduina, è largo circa due metri. Niente da fare, anzi, no.

Secondo quanto riferito dalla proprietaria del gatto a CODICI – Centro per i diritti del cittadino – i Vigili del Fuoco, prima di congedarsi, avrebbero consigliato si sparare dell’acqua al povero micio.

L’incredula signora chiama a questo punto il numero verde contro il maltrattamento di Roma Capitale gestito da CODICI. La stessa Presidente di CODICI, Valentina Coppola, si attiva immediatamente con i Vigili del Fuoco riuscendo a parlare con il capo turno della sala operativa, il quale, però, conferma l’ncredibile soluzione. Alle rimostranze della Presidente di CODICI, viene addirittura suggerito di …. segare l’albero! Ovviamente con il gattino sopra.

Valentina Coppola si è ora rivolta alla Protezione Civile, sperando, dichiara amaramente, che non venga suggerito di sparare direttamente al gatto per farlo infine scendere dal suo inadeguato rifugio.

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