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GEAPRESS – Individuato dall’EITAL (Ente Italiano Tutela Animali) nei pressi di Roma. Sulle tracce della persona ora denunciata, anche la troupe di Striscia La Notizia che avrebbe così documentato gli animali detenuti all’interno di gabbie e voliere. Una sessantina di animali selvatici appartenenti a specie protetta, riferisce una nota dell’EITAL,  tra cui un corvo imperiale ed  uccelli rapaci, cardellini, merli, verzellini, fanelli, un riccio, conigli selvatici ed altri animali appartenenti a specie tutelate come tartarughe da terra della specie hermanni. Presenti anche due grandi pappagalli Ara Arauna ed un Cacatuta la cui documentazione è ora al vaglio.

Durante l’intervento, eseguito dall’esperto di zoo criminalità dell’EITAL Colonna Antonio  unitamente alle guardie zoofile dell’Ente di Vigilanza dedicato alla memoria dell’ ”agente di P.S. Claudio Graziosi”, si sarebbe riscontrata la presenza di numerose specie selvatiche che risulterebbero, stante quanto comunicato dall’EITAL, mancanti dei  documenti di provenienza. Al vaglio degli inquirenti anche la situazione di alcuni animali che potrebbero evidenziarsi come detenuti in spazi non idonei per le caratteristiche etologiche delle specie.

Il soggetto è stato denunciato alla Procura competente di Velletri e dovrà ora difendersi dall’accusa di ricettazione, detenzione e commercio illegale di fauna selvatica oltre che del maltrattamento di animali.

Le operazioni di prelievo degli animali posti in sequestro, per problemi di varia natura segnalati al PM dagli operanti, non hanno potuto aver luogo nell’immediato e sono state eseguite in data successiva grazie all’intervento della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Nettuno. A loro vanno ora i ringraziamenti dell’EITAL per l’immenso lavoro che svolgono.

Al Magistrato l’istanza di affidamento degli animali presentata dallo stesso EITAL. Lo scopo è di poterli destinare ad una struttura in grado di riabilitare gli animali laddove possibile alla vita selvatica. Il trasferimento è stato così eseguito martedì scorso su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Parte degli animali sono ora ospitati presso una struttura messa a disposizione dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) dove sarà attuato un piano riabilitativo finalizzato alla reintroduzione degli animali nel proprio habitat naturale, ovviamente su autorizzazione del Magistrato procedente.

Il servizio di Striscia La notizia andrà a breve in onda.

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