GEAPRESS – Dopo il gatto spaventato da un botto di fine anno, che ha rischiato di causare un incidente lungo la circonvallazione di Palermo (vedi articolo GeaPress), oggi è la volta dello stupido gioco di padre e figlio con le miccette. Ovvero petardi, che i due romani avevano iniziato a fare esplodere accorgendosi, divertiti, che terrorizzavano il loro piccolo cane. Si metteva ad ululare, e così via al divertimento…! Il tutto è stato riferito all’Associazione Earth, che ha denunciato l’incredibile fatto avvenuto in zona Torre Angela.

Animali feriti nell’udito, fuggiti terrorizzati, oppure recuperati una volta rifugiati nei posti più impensabili. Ma quanti animali muoiono ogni anno?

L’Assessore al Benessere animale del Comune di Genova, Pinuccia Montanari, riferisce di migliaia di animali. Stress, spavento, incidenti e assideramento. L’ENPA di Savona, ha calcolato che in tutta la provincia sono non meno di una cinquantina i cani ed i gatti che fuggono terrorizzati e in qualche caso non vengono più ritrovati. Di non meno di 5000 animali, ivi compresi i selvatici, morti a causa dei botti, riferisce invece l’ex Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

Ed i selvatici? Li ricordano in molti. L’ENPA di Milano sottolinea come siano moltissimi gli uccelli costretti ad alzarsi in volo terrorizzati, dopo le esplosioni notturne. Alcuni si rinvengono l’indomani, sotto gli alberi, morti.

Poi ci sono quelli che si sono andati a nascondere nei posti più impensabili. Lo ricorda la LAC Veneto a proposito dei Vigili del Fuoco che, ogni inizio dell’anno, sono costretti ad intervenire per il recupero degli animali. Comuni virtuosi ed altri fracassoni, come quello di San Benedetto del Tronto, additato dall’Associazione Arca 2000, per le feste a base di botti e musica a tutto volume. E gli animali da reddito? A ricordarsi di loro è la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, il quale, dopo avere diffuso il vademecum da adottarsi per la difesa dei timpani di cani e gatti, ricorda che il problema è il medesimo per mucche, pecore, ed altri animali. Lo fa pure l’ANPANA di Novara, ma anche la LAC e l’ENPA. Le esplosioni, possono causare aborti.

L’Associazione Chiliamacisegua sottolinea come un passo avanti verso la civiltà è stato fatto grazie alla città di Torino che ha detto no ai botti di fine anno. Qui, il Sindaco Piero Fassino e la Giunta, in primis con l’Assessore all’Ambiente,  hanno vietato qualsiasi esplosione per tutelare gli animali oltre che le persone. L’empatia e il rispetto per la vita, dice l’Associazione, fanno più rumore del…botto!

Ma cosa deve fare chi vuole proprio denunciare l’uso di fuochi d’artificio, razzi o in genere esplosioni pericolose? La LAC di Milano ricorda l’art. 703 del Codice Penale, purtroppo dimenticato da molti ma comunque in vigore, che così recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (… omissis …) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (… omissis…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a lire 200.000, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese .”

Nota per il lettore: ogni Associazione ha diffuso un proprio vademecum sui consigli da adottarsi per proteggere i nostri amici durante la notte di San Silvestro. I consigli sono in massima parte disponibili nei siti delle stesse Associazioni.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati