cane campo rom
GEAPRESS – Intervento del parlamentare pentastellato Paolo Bernini presso il Campo Rom di Castel Romano, lungo la via “pontina”, a Roma. Si tratta di una delle strutture già oggetto di polemiche a seguito della nota vicenda di “Mafia Capitale”.

Un campo, ricorda l’associazione animalista EITAL, intervenuta nei luoghi congiuntamente alle Guardie Zoofile all’Associazione dedicata all’agente di PS “Claudio Graziosi” e all’Associazione ANPPe, realizzato in «emergenza» nel 2007.

Bernini ha evidenziato come per anni, nei luoghi, si sarebbe trascinata una situazione emergenziale che riguarderebbe non solo dei nomadi, ma anche 120 cani “detenuti in drammatiche condizioni igienico sanitarie“.

L’intervento, scaturito a seguito delle molte segnalazioni pervenute dai movimenti animalisti locali e non, ha portato ad un primo censimento della popolazione canina. Un compito che fin  dall’inizio non si rivelato poco agevole essendo stata trovata  la maggior parte dei cani al di sotto dei container, ovvero luoghi bui e colmi di rifiuti con molte cucciolate.

Molti dei cani, inoltre, si sarebbero presentati palesemente malati ed in completo stato di abbandono sanitario, costretti a vivere tra i rifiuti e il rischio di malattie ovvero esposti a denutrizione e conseguente rischio di decesso (solo recentemente la ASL sarebbe intervenuta per prelevare alcune carcasse di cani). Sempre secondo la nota diffusa dall’EITAL anche gli occupanti si ritroverebbero senza impianti per l’erogazione di acqua potabile e assistenza di varia natura.

Oltre ai cani più o meno sistemati nel campo, il sopralluogo ha inoltre rivelato la presenza di grossi cani randagi riuniti in branchi che avrebbero altresì “compiuto attacchi verso i bambini oltre che costituire un serio pericolo per loro stessi e le persone e gli automobilisti“. Questo perchè con una certa frequenza i cani vagherebbero sulla strada “Pontina”.

In questa situazione di degrado l’EITAL evidenzia la presenza di rifiuti di varia natura, sia all’interno che all’esterno del campo rom. Una ferita per il territorio che è poi lo stesso della Riserva Naturale di Decima Malafede, all’interno della quale il campo rom è stato realizzato.

Bernini e gli animalisti informano altresì la presentazione di denunce e richieste d’intervento alle autorità competenti, onde porre fine a quella che viene definita una “deprecabile vergognosa situazione che coinvolge uomini, animali e natura“.

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