GEAPRESS – L’aumento delle temperature darà a breve il via al risveglio dal letargo e la conseguente migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi.

Migliaia di questi piccoli animaletti, preziosi indicatori di un ambiente non ancora compromesso, effettueranno degli spostamenti per raggiungere gli stagni dove riprodursi deponendo le uova.

Ogni anno i volontari di diverse associazioni di tutela degli animali insieme a volenterosi cittadini partecipano al salvataggio dei rospi comuni (Bufo bufo) in provincia di Treviso, nel comprensorio del Montello (Comuni di Crocetta, Montebelluna, Volpago e Nervesa), dei Laghi di Revine (Comune di Revine, Cison di Valmarino) e Segusino.

I rospi comuni, uscendo dal letargo invernale, si muovono in particolare nei mesi di marzo ed aprile e nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00 circa, alla ricerca di stagni e pozze dove deporre le uova. Ma per raggiungere questi luoghi attraversano le strade rimanendo spesso vittime delle automobili.

Svolte le loro funzioni riproduttive ritornano nelle aree di origine seguiti, quattro mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell’età  adulta pari a 5 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono raggiungere distanze di 2-3 chilometri.

I rospi sono gli anfibi che maggiormente diventano vittime del traffico, ciò a causa del loro attaccamento al luogo d’origine, ai percorsi di migrazione, alla lentezza dei movimenti e soprattutto al fatto che attraversando la strada, al contatto con l’asfalto ancora caldo, si fermano quasi inebriati.
I volontari hanno già cominciato ad istallare, nei diversi siti interessati alla migrazione, centinaia di reti di protezione utili per fermare i rospi prima dell’attraversamento della strada.

Le associazioni ENPA e LAC si appellano a quanti hanno a cuore l’ambiente. Chiunque, infatti, volesse collaborare concretamente al salvataggio degli anfibi può scrivere alle seguenti email treviso@enpa.org e lacveneto@ecorete.it.

Invitiamo tutti i cittadini che amano la natura e l’ambiente – ha dichiarato Andrea  Zanoni europarlamentare e Presidente della LAC del Veneto – ad attivarsi munendosi di guanti in lattice, secchi, torce elettriche e giubbini rifrangenti per intervenire nei luoghi di migrazione di questi animaletti, si tratta di una esperienza unica che può riservare sorprese e dare molte soddisfazioni”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati