dogo argentino
GEAPRESS – Sta bene ed è attualmente ricoverata presso il canile di Rimini, la femmina di Dogo argentino sequestrata lo scorso agosto grazie all’intervento delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente.

Beky, questo il nome della cagnolina, era tanto dolce da farsi ancor di più ben volere dai vicini di casa. Un fatto provvidenziale considerato che gli stessi vicini hanno colmato quelle che, secondo le Guardie Ecozoofile, sarebbero state le dimenticanze della sua padrona.

Solitudine e  mancanza di riparo, sia dal sole che dalla pioggia. Questo venne riferito in merito alla detenzione della femmina di Dogo argentino. Erano stati gli stessi vicini ad avvisare le Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente, che si sono subito occupate del caso.
Quanto la pattuglia raggiunse i luoghi, venne constatata la corrispondenza con quanto segnalato. La povera bestiola, riferiscono le Guardie, presentava evidenti eritemi alla zampe, dovuti probabilmente alle alte temperature ferragostane oltre che alla pavimentazione non adatta alle zampe delicate.Le Guardie hanno così deciso di procedere al sequestro dell’animale, affidato successivamente al canile.

La presenza della pattuglia non è passata certo inosservata e, durante le varie fasi che hanno portato alla liberazione del cane, si è formato un capannello di persone, entusiaste per l’evolversi della situazione.Alcune di loro avrebbero fatto notare come  la situazione di quel povero cane era a quanto sembra già nota nel quartiere, ma fino a quel momento non si era riusciti a fare niente. “Troppo spesso – riportano le Guardie Ecozoofile – si decide di acquistare un animale sulla spinta di un’emozione passeggera o per accontentare i propri figli, non rendendosi conto che invece anche gli animali hanno necessità che non si limitano al mangiare e dormire ma necessitano anzi di costante interazione, sia con le persone che con animali della loro stessa specie. Spesso, chi si rende conto di avere assunto un impegno troppo gravoso, prende la decisione più semplice, ovvero abbandonarli a se stesi, senza considerare le conseguenze, sia per la salute degli animali, evntuali incidenti che possono provocare, che conseguenze legali nelle quali possono incorrere. L’abbandono di animali è un reato punito dall’art, 727 del codice penale, e prevede l’arresto fino ad un anno, o un’ammenda fino a 10000 euro. Stime della LAV, Lega Anti Vivisezione, parlano di circa 50000 cani abbandonati ogni anno, il picco si registra, com’è facile immaginare, proprio in estate. Storie come queste ce ne sono purtroppo tante, stavolta per fortuna con un lieto fine“.

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