scheletro cavallo
GEAPRESS – Intervento, nella giornata di ieri, delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente le quali, nel corso di un controllo in un allevamento, hanno individuato alcune situazioni che sono state definite di mancato benessere. Niente, però, faceva presagire quanto stava palesandosi di lí a poco.

Nel rapporto stilato dalle Guardie viene riportato di un asino, privo di copertura e tunuto legato ad una corda. L’animale sarebbe stato detenuto in condizioni di evidente mancato benessere. L’asinello, infatti, presentava le unghie di una lunghezza tale che ne limitavano molto la possibilità di deambulazione e anche quando lo stesso si voleva spostare lo faceva con estrema difficoltà.

In un box che secondo Fare Ambiente sarebbe stato angusto e privo di copertura, era presente un cane di taglia medio-grande in apparente stato di malnutrizione, privo  di una qualsiasi copertura e, data la temperatura elevata, in condizioni di salute dubbie e forse disidratato. Questo fatto, assieme all’odore nauseabondo che proveniva dal box vicino, ha indotto i Carabinieri e le Guardie ad un ulteriore e più approfondito controllo.

I Militari e le Guardie trovavano un cane appeso con una corda ad una rete elettro saldata morto, molto probabilmente, per soffocamento ed in avanzato stato di decomposizione.

Dati gli elementi e la situazione, gli inquirenti decidevano di proseguire le verifiche imbattendosi in diverse carcasse, molto probabilmente di cavallo, abbandonate in una zona seminascosta del terreno. Sul luogo veniva intanto chiesto l’intervento dei veterinari dell’ASL.

Nel frattempo i militari appartenenti alla Stazione dei Carabinieri di Morciano effettuavano un controllo in merito alla detenzione di eventuali armi e relativo munizionamento. Il tutto dava esito positivo, poiché l’allevatore deteneva, in luogo non idoneo e incustoditi, due doppiette sovrapposte e numerose munizioni. Anche ai veterinari la situazione sarebbe apparsa fin da subito problematica, dando delle prescrizioni per quel che riguarda il mancato benessere, mentre il Nucleo di Polizia Giudiziaria delle Guardie Ecozoofile procedeva al sequestro della carcassa del cane morto per il successivo invio, concordato con L’AUSL, all’Istituto Zooprofilattico di Forlì per costarne la causa del decesso.

Veniva altresì posto sotto sequestro un altro cane che è stato affidato ad un’associazione che si occupa di benessere animale. Il proprietario è stato denunciato per i reati di uccisione e maltrattamento di animali.

Fare Ambiente ricorda che le segnalazioni possono essere fatte alle Guardie Ecozoofile anche per mezzo del numero Whatsapp 3703131006, in merito a illeciti o reati in ambito di loro intervento, zoofilo, ambientale, ittico o venatorio.

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