capriolo forestale
GEAPRESS – Un capriolo investito divenuto oggetto di segnalazione pervenuta al Comando Stazione di Posta (RI) del Corpo Forestale dello Stato. Ad accorgersi del povero animale nei pressi della località “Bacugno” sulla SS.4, erano stati gli Operatori stradali della Regione Lazio.

Al capriolo maschio, giacente tramortito sul ciglio stradale, veniva per prima  coperta la testa con uno panno al fine di evitare ulteriore stress e cercare quindi di metterlo in una situazione di quiete. L’animale aveva inoltre evidenti escoriazioni alla zampa anteriore sinistra presumibilmente fratturata.

I segnalanti e una squadra dell’ANAS, giunta successivamente sul posto, trasportavano così il Capriolo presso la sede del Comando Stazione Forestale, dove venivano svolti i primi accertamenti e cure del caso;  nonostante il trauma è apparso tuttavia vigile ancorchè spaventato, è stato quindi portato dagli Agenti della Forestale presso il Centro Faunistico di “Piano dell’Abatino” ed affidato alle cure del Prof. Antonio De Marco e del suo Staff.

Da un’analisi dei fatti, l’ipotesi più verosimile è quella secondo cui il capriolo attraversando la sede stradale, sia stato investito da un automezzo rimanendo così tramortito nel bordo strada.

Considerata la ricchezza di fauna selvatica di cui la nostra provincia è ricca – afferma il Corpo Forestale dello Stato – si raccomanda di porre attenzione durante la guida su strade che costeggiano i boschi, stante il fatto che un incontro con la fauna selvatica, anche di grossa taglia ( cervi, daini, cinghiali, caprioli, lupi, istrici, ecc.) è un evento tutt’atro che remoto. Nel caso in cui si dovesse notare della fauna in difficoltà, si ricorda di contattare il numero verde di emergenze ambientali del Corpo forestale dello Stato 1515, sempre attivo e gratuito. Si coglie l’occasione per ringraziare tutte le persone che, sempre sensibile ai problemi della fauna selvatica e non, fanno pervenire le loro segnalazione, partecipando spesso anche in prima persona nelle attività di salvataggio”.
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