GEAPRESS – Un simpatico abitante dei boschi, secondo il Corpo Forestale di Rieti, che ha rischiato però di morire nelle acque gelide del laghetto Baccelli nei pressi di Fara in Sabina.

La pattuglia del Comando Stazione Forestale di Poggio Mirteto era in un normale servizio di perlustrazione quando si sono trovati innanzi un giovane visibilmente agitato. Trafelato, il cittadino di nazionalità ucraina ha così spiegato ai Forestali che nel laghetto era caduto un capriolo. Nicola, questo il nome del giovane (nella foto assieme ai Forestali e al grazioso capriolo), ha così guidato i Forestali fino alle rive del laghetto. Una operazione di recupero difficile, oltre che rischiosa, alla quale lo stesso Nicola ha voluto partecipare.

Infine il povero capriolo è stato tirato fuori da quella trappola gelata. Subito il ricovero presso il Centro di Recupero del Centro Faunistico Piano dell’Abatino dove il Prof. Antonio De Marco ha riscontrato, oltre allo stato di stress, uno stato di ipotermia, dovuto alla permanenza nelle acqua gelide. L’abbassamento della temperatura corporea non era stato, per fortuna, ancora sufficiente a compromettere in maniera irreparabile la salute dell’animale. Una volta ripreso, il capriolo verrà liberato in natura. Questa volta gli è andata bene. Senza Nicola sarebbe morto.

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