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GEAPRESS – Gli agenti del NIRDA (Nucleo Investigativo Reati a Danno degli Animali) del Comando Provinciale di Reggio Calabria del Corpo Forestale dello Stato sono intervenuti in una località della provincia denunciando una persona per i supposti reati di maltrattamento di animali, violazione di domicilio e danneggiamento.

I forestali, unitamente ai Dirigenti Veterinari dell’ASP di Reggio Calabria, su segnalazione della proprietaria di un immobile, si sono recati in una villa che sarebbe stata occupata abusivamente e trasformata in un ricovero di cani e gatti senza alcuna autorizzazione.

Proprio all’interno della villa sarebbe emerso il quadro più desolante, probabile espressione di disagio sociale. Tredici cani ed un imprecisabile numero di gatti scorrazzavano all’interno della struttura che, sempre ad avviso della Forestale, sarebbe stata ridotta in stato di degrado con odori nauseabondi che avevano messo in allarme anche i cittadini residenti in zona. Gli animali, alcuni dei quali in precarie condizioni di salute o rinvenuti cadavere, sarebbero stati detenuti in contrasto alle vigenti normative statali e regionali, in materia di benessere animale, privi di microchip e i qualsiasi altra certificazione sanitaria.

A quanto sembra la persona poi denciata non ha potuto esibire alcun contratto di affitto o altra documentazione che giustificasse l’occupazione dell’edificio e pertanto è stata denunciata anche per violazione di domicilio e danneggiamento.

Tutti gli animali sono stati sequestrati e accolti in ricoveri autorizzati. Sono state altresì avviate le procedure di sgombero della villa.

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