fratino pulcino
GEAPRESS – Non solo le gomme dei pescatori con i fuoristrada o il rischio derivata dalla presenza dei cani. Sembra che a Punta Pellaro, dove nidifica ancora l’ormai sempre più raro Fratino, sia stata ora organizzata una gara di pesca.

Per preservare gli ultimi rarissimi individui, dal 1° maggio i volontari del CABS sono ininterrottamente impegnati per salvaguardare i nidi ed i piccoli nati di una specie che è bene ricordare essere protetta. I piccoli uccelli depongono le uova direttamente sulla spiaggia ma il loro nido potrebbe essere facilmente distrutto.

L’impegno dei volontari è stato finora premiato, in quanto per la prima volta dopo molti anni sta per avvenire l’involo di alcuni giovani. Le due coppie presenti, infatti, sia pure con difficoltà stanno allevando i loro piccoli, alcuni dei quali sono ormai prossimi all’involo. Il CABS ha appreso dunque con sconcerto che nei prossimi giorni si dovrebbe svolgere sulle spiagge di Fiumarella e di Punta Pellaro una gara di pesca con oltre 100 partecipanti. Se la presenza di poche persone determina quotidiano disturbo e pericolo, è facile immaginare cosa vorrebbe dire la presenza contemporanea di 100 pescatori, oltre a giudici, spettatori e relative autovetture: morte certa per i piccoli presenti, che non avrebbero alcuna speranza di trovare un rifugio sicuro.

Per questo il CABS ha trasmesso una segnalazione al Sindaco, al Dirigente del Demanio Marittimo del Comune di Reggio Calabria ed al Comandante della Capitaneria di Porto invitandoli a revocare eventuali autorizzazioni per lo svolgimento di competizioni sportive, nel caso fossero state inopportunamente concesse. Infatti la gara di pesca puo‘ essere svolta ovunque, nelle decine di chilometri di costa presenti nel nostro comune, mentre gli uccelli che hanno scelto quel posto per nidificare non possono essere spostati.

Qualora, nonostante la diffida inoltrata alle Autorità, la gara si dovesse svolgere ugualmente e si dovessero verificare danni agli uccelli, sarebbe inevitabile una denuncia all’Autorità Giudiziaria per l‘irreparabile danno ambientale causato.

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