provinciali e forestale
GEAPRESS – Nove Polizie provinciali ovvero quelle di Mantova, Verona, Padova, Vicenza, Rovigo, Piacenza, Modena, Ravenna e Ferrara ed i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato di Ravenna e Ferrara si sono incontrate mercoledì mattina, presso il Comando della polizia Provinciale di Ferrara. Al centro dell’incontro di lavoro di è il progetto di creare una nuova e più incisiva sinergia grazie alla quale contrastare il bracconaggio attuato nei confronti della fauna ittica.

Uno scambio continuo di informazioni sulle modalità con le quali operano i cosiddetti predoni dei fiumi, reciproche e tempestive consultazioni al fine di conoscere in tempo reale se queste persone sono pescatori di mestiere che magari hanno ottenuto la licenza nel rodigino ma stanno pescando di notte nel mantovano, rappresenta un modo certamente più efficace per meglio affrontare un fenomeno sempre più dilagante.

Al termine dell’incontro si è aggregato anche il presidente della provincia di Rovigo Marco Trombini che ha elogiato l’iniziativa auspicando si possa giungere anche a protocolli interregionali grazie ai quali potere superare i confini provinciali che spesso limitano l’operatività delle Polizie Provinciali. Non meno importante il ruolo dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato delle province di Ravenna e Ferrara che ha voluto far parte del progetto. I “predoni”, infatti, si muovono da una provincia all’altra quasi sempre di notte.

Si tratta del primo tentativo mai messo in campo a livello nazionale basato sulla collaborazione interforze per reprimere un fenomeno ancora troppo sottovalutato come quello della pesca di frodo dove dal commercio illegale di pesce si ricavano somme importanti che a loro volta non sono tracciate.
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