gatto gabbia
GEAPRESS – Un intervento maturato con il caldo soffocante della prima settimana di agosto. Un controllo effettuato da una pattuglia del Nucleo Provinciale Guardie Zoofile dell’ENPA di Firenze, relativo alla stabulazione di gatti nel Comune di Prato. La situazione trovata viene descritta dalle stesse Guardie come aberrante.

In un resede di una abitazione venivano infatti trovati tre gatti chiusi all’interno di tre gabbiette in ferro, coperti da un telo bianco e con l’impossibilità di potersi muovere. Un altro gatto era invece legato con una catena ad una gamba di una sedia senza la minima possibilità di deambulare. All’interno delle gabbiette venivano inoltre notati gli escrementi liquidi e solidi. Considerato il pochissimo spazio, i gatti sarebbero stati costretti a stare sulle proprie deiezioni. Addirittura, riferiscono sempre le Guardie dell’ENPA, veniva notato come uno dei mici urinava nella ciotola dell’acqua posta all’interno della gabbietta.

Altre gabbie risultavano usate ma vuote, ma nel contesto abitativo sia estero che poi quello interno veniva rivelata quella che apparirebbe come una carenza igienico – sanitaria con forti odori nauseabondi, deiezioni sperse ovunque dovuto anche alla presenza di tre cani di razza yorkshire.

Alla presenza del proprietario, sopraggiunto presso l’abitazione, veniva edotto delle circostanze e contestato la condotta non conforme alle norme sulla tutela degli animali e sulla detenzione degli stessi. Il reato ipotizzato è quello relativo all’art. 727 del Codice Penale.

Gli animali venivano sottoposti al sequestro penale e consegnati al Gattile Comunale.

Sempre secondo quanto riferito dall’ENPA, il proprietario sarebbe risultato non collaborativo tanto da assumere atteggiamenti ostili e non partecipativi con il personale di P.G. rifiutando di ricevere gli atti relativi al sequestro.

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