cucciolo di cervo
GEAPRESS – Un vuoto procedurale derivante dal passaggio di consegne sul soccorso della fauna, tra le ex Province e la Regione.

Di fatto il salvataggio del cucciolo di cervo è stato possibile solo grazie all’intervento volontario della Polizia Provinciale, delle Guardie Ambientali Volontari, del Veterinario e del servizio SOS animali del Comune di Prato. Il povero animale era stato individuato ieri pomeriggio nei pressi della strada statale che da Galceti conduce a Montamurlo. L’intervento era scaturito da una segnalazione pervenuta dai Carabinieri.

Secondo il Comandante della Polizia Provinciale di Prato Michele Pellegrini “è urgente che la Regione Toscana ripristini una procedura definita per gli interventi”. Solo grazie all’intervento tempestivo e volontario di tutti i partecipi è stato possibile prestare le prime cure al cervo. Il Veterinario ha così potuto sedarlo e trasportarlo in un luogo idoneo per le medicazioni. “Anche il Veterinaio – ha evidenziato il Comandante Pellegrino – è intervenuto a titolo volontario

La Polizia Provinciale di Prato auspica che quanto prima la Regione Toscana, titolare della competenza sul recupero della fauna selvatica in difficoltà, provveda a ripristinare una procedura ben definita, in modo che sia possibile intervenire tempestivamente. “Casi come questo, in particolare nei giorni festivi, sono lasciati alla buona volontà di volontari, che siano agenti o veterinari, o guardie ambientali – conclude Pellegrini – Ma è evidente che si tratta di situazioni potenzialmente a rischio, anche per l’incolumità delle persone. Un animale sofferente può facilmente irrompere sulla strada e provocare incidenti.”

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