cavalli magri
GEAPRESS – Una lunga storia occorsa in provincia di Pistoia e che vede protagonisti tre cavalli ed un puledrina. Anzi, secondo IHP (Italian Horse Protection) la storia sarebbe tutt’ora in corso visto che lo stato di detenzione dei poveri animali, non avrebbe dato corso ad una azione che invece, agli animalisti, appare inderogabile.

La storia dei poveri cavallini, sembra peraltro essere in corso da ben prima dell’intervento degli animalisti. Da oltre un anno, un’Ordinanza comunale avrebbe palesato, sempre ad avviso di IHP, una situazione analoga.

Quando i volontari giungono nei luoghi, a seguito di segnalazione di cittadini, lo stallone viene desceritto come  “chiuso tra quattro mura, con solo una piccola finestra..“. Un piccolo fabbricato sarebbe poi stato riservato a cavalla e puledrina con lettiera definita “marcia e deiezioni accumulate da tempo“. Nel contenitore dell’acqua, poi, si sarebbero evidenziate larve ed incrostazioni.

Nel corso di tale sopralluogo, chiamata la Polizia Municipale, si viene a sapere dell’Ordinanza.

Nei luoghi giunge un Veterinario ippiatra chiamato da IHP. Per quanto osservabile dall’esterno, viene riferito di una puledra smagrita, deviazione angolare degli arti, urine di colore latteo ed altre presunte problematiche. L’ASL, subito chiamata, decide per un successivo sopralluogo.

IHP chiede nel frattempo l’intervento del Ministero della Salute e, secondo quanto riferito dalla stessa associazione, l’ASL chiede a sua volta agli animalisti un supporto operativo oltre che la disponibilità alla custodia degli animali. La Procura della Repubblica, nel frattempo, firma il provvedimento di perquisizione.

Programmato il sopralluogo, avviene però quello che  IHP descrive quasi come un colpo di scena. Gli ambienti sarebbero stati ripuliti e per questo non sarebbero state riscontrate condizioni di maltrattamento.

Dunque, nonostante le rimostranze dei volontari, gli animali rimangono nei luoghi.

Per Sonny Richichi, presidente di IHP, l’ASL da un lato avrebbe chiesto il sequestro, salvo poi dire che va tutto bene

Come stanno le cose lo diranno probabilmente le carte che saranno prodotte per la Procura ma per IHP non sembrano esserci dubbi: “continueremo a lottare – ha dichiarato il presidente di IHP – fin quando i cavalli non verranno liberati da quella prigionia forzata e visitati da un veterinario, con i dovuti accertamenti”.

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