GEAPRESS – E’ conosciuto dagli amanti del birdwatching o da chi osserva i documentari naturalistici, per i complessi rituali che precedono l’accoppiamento, ovvero il cosiddetto “ballo del pinguino”. Mostrando il petto, lo Svasso maggiore riesce a battere i piedi nell’acqua.

Si è adattato a vivere anche nelle grandi dighe, sebbene i dislivelli dell’acqua rappresentano un rischio enorme per il suo nido galleggiante. Difficile però immaginare, se non per uno stato patologico, il perché lo Svasso maggiore abbia scelto, per andarsi a posare, proprio il centro storico di Pisa. E’ stato infatti recuperato dai volontari del WWF a due passi dall’ Ospedale di Santa Chiara.

Subito raccolto e constatato lo stato di debilitazione, è stato consegnato per le prime cure al Centro Recupero Uccelli Marini (CRUMA) di Livorno, dove si provvederà ad indagare sulle cause del suo malessere.

Quando ci hanno chiamato per il soccorso – dicono al WWF di Pisa – certo non potevano immaginare di trovare un uccello acquatico a due passi da Piazza dei Miracoli“.

Ed invece il povero Svasso maggiore stava proprio lì. Nelle prossime ore si cercherà di capire il motivo del suo malessere.

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