cane investito
GEAPRESS – Betty ed i suoi cuccioli. Una vita passata  sfiorando l’emergenza  ai bordi della strada a  scorrimento veloce nei pressi di Piazza Armerina (EN).

La cagna tutta bianca era apparsa qualche tempo addietro con una stretta corda  al collo. Non senza difficoltà e soprattutto con tanta pazienza, i proprietari di un vicino ristorante erano riusciti a diventare “amici” di Betty. Appena il tempo, però,  di sciogliere quel nodo.

Riacquistata la sua libertà, Betty, la cagna bianca proveniente da chissà dove, scompare. La vita randagia ed i mille problemi dei volontari che devono quotidianamente far fronte alle esigenze di tanti animali. Betty e di nuovo pienamente libera di andare dove vuole.

Un po’ di tempo addietro compare di nuovo con le mammelle gonfie di latte. Inizia così la ricerca dei cuccioli, ormai non più piccolissimi. Sono nei pressi della tana. Poco più che un buco scavato nella nuda terra nei pressi di un’area boscata vicino la strada a scorrimento veloce. I cuccioli crescono e le macchine così vicine sfrecciano sempre più pericolosamente. Cinque batuffoli che devono essere tolti da quel potenziale pericolo. Uno dei cinque neonati-randagi non si riesce però a prendere. Diffida dell’uomo e fugge alla sua vista. Si proverà dopo, pensano i volontari, e nel frattempo i quattro fratellini vengono portati  via. Al quinto penserà la madre, almeno fino a quando non sarà possibile prenderli.

Ed invece una tremenda collisione ha posto fine alla speranza. Dal ristorante avvertono il “botto”. La cagna bianca è stesa in terra, con una ferita ad un occhio. Non si muove. Viene chiamato il Medico Veterinario che si precipita nei luoghi e decide,  proprio ai bordi della strada,  di prestare i primi urgenti soccorsi. Betty perde sangue dalla bocca e dalla vistosa ferita vicino all’occhio destro. Grazie alla tempestiva assistenza, Betty avrà salvo il suo occhio.  Trasportata in ambularatorio si provvede così alle altre cure.

Stamane, ovvero a poche ore dall’incidente, Betty  sta meglio. L’emorragia interna, individuata a livello dell’esofago, è stata bloccata. L’occhio è salvo. “Sarebbe bastato poco – riferisce la responsabile LAV di Enna, Lorena Sauli, a GeaPress – ed avrebbe per sempre perso quell’occhio. Il nostro pensiero va ora al quinto cucciolo. Lo stiamo cercando. Chiediamo aiuto – aggiunge Lorena Sauli – dobbiamo pagare molte spese e di certo Betty ne avrà a lungo  bisogno, fino all’auspicabile adozione. Per fortuna Betty non ha fratture ma ieri ci siamo presi un gran spavento.”.

Incredibilmente l’automobile che ha centrato il cane non ha tirato dritto. La persona che era alla guida ha poi detto di voler sapere del cane, ed è sembrata interessata all’azione risarcitoria.

Betty è solo uno dei tanti cani senza storia, che vagano in un territorio che non li ha voluti. Eppure  a qualcuno deve essere appartenuta. Quella corda al collo lo testimonia.

E’ salva perché i volontari si sono occupati di lei e dei suoi cuccioli ed il Veterinario si è subito recato nei luoghi dell’incidente. Già un altro randagio si è visto aggirare nei luoghi. “Prenderà il posto di Betty – spiega Lorena Sauli – è una storia senza fine”.

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