GEAPRESS – Soddisfazione a metà, anzi a due terzi, per il recupero dei cani gettati nel burrone di Piano di Sorrento (NA) (vedi articolo GeaPress). La squadra speciale dei Vigili del Fuoco arrivata da Napoli, coadiuvata dagli stessi Vigili e dalla Protezione Civile di Piano di Sorrento, nonché dai volontari della Lega Nazionale Difesa del Cane, è arrivata nel pomeriggio di venerdì scorso nel punto dell’orrido ove la vegetazione ha attutito la caduta degli animali. Cani e non solo, visto che nei luoghi si è rinvenuto eternit, lavastoviglie, un vitellino (morto) e resti di pecore e maiali.

I cani innanzi tutto erano tre. Un cane bracco ed un meticcio tipo labrador entrambi salvati dopo una discesa di circa 100 metri lungo la parete rocciosa. Il secondo cane era una femmina in calore, fatto questo che ha fatto presupporre che il gruppetto al seguito, possa in qualche maniera essersi intrufolato nella vegetazione fino a rimanere bloccato nel punto ove poi sono stati salvati. Fatto non impossibile, sebbene difficile, ancorché qualcuno in quell’incredibile posto ha piazzato un tubo che scarica liquami.

Vi era anche un terzo cagnolino il quale, però, all’arrivo dei Vigili non si è più trovato. Il rischio più grosso, in questi casi, è che l’animale, spaventandosi per la vista dell’uomo, possa lanciarsi nel vuoto oppure scappare in qualche cunicolo. Di sicuro del terzo cane, che nessuno si aspettava di trovare, non ve ne era più traccia. Dalle 16.00 di venerdì, quando cioè la squadra del Nucleo Specialisti SAF (speleo alpino fluviale) dei Vigili del Fuoco ha imbracato il secondo cane, non si è sentito più niente. Sparito nel nulla, anzi peggio. Nella giornata di sabato è stato di nuovo sentito, ma già da ieri, di lui, non vi era più alcun segnale. C’è da sperare che abbia trovato una via di uscita. I Vigili, comunque, prima di andar via hanno lasciato acqua e cibo.

I due cani recuperati, erano disidratati e magrissimi, saranno sottoposti ad esami ematici ma le loro condizioni non dovrebbero essere gravi. I due animali saranno accuditi dalla Lega Nazionale Difesa del Cane di Sorrento e, una volta ristabiliti, potranno essere adottati. 

In quel luogo – dice a GeaPress Valentina Esposito, volontaria della Lega Nazionale Difesa del Cane di Sorretto – occorrerebbe l’impossibile, ovvero un controllo continuo e una recinzione alta. Forse in questo caso – aggiunge Valentina – i cani avevano formato un piccolo gruppo a seguito della cagnetta, ma in quel punto non è la prima volta che si sentono storie strane“.

In effetti, oltre a via Lavinola, anche a Camaldoli sono stati segnalati animali in difficoltà nei dirupi, guarda caso spesso utilizzati come discarica abusiva.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).