GEAPRESS – Il primo maggio, forse infastidito dalla folla di quel giorno, salì sopra una macchina dei Carabinieri. Ai tentativi di farlo desistere, reagì entrando d’impeto nei giardini di Villetta Barrea, pieni di gitanti (vedi articolo GeaPress). Oreste, abitante di tutto rispetto di Villetta Barrea, si è dovuto così trasferire nel Centro di Recupero di Pescasseroli. Adesso, per Oreste, è giunto il momento della libertà. Lo annuncia lo stesso Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questo pomeriggio, infatti, il cervo più famoso d’Italia sarà liberato dallo staff del Servizio Veterinario e Scientifico del Parco alla presenza dei bambini della scuola materna ed elementare di Villetta Barrea.

Sul grande animale sono state già eseguite le analisi veterinarie.

Il suo rilascio è stato preceduto da un intervento del Servizio Educazione nella scuola di Villetta Barrea – dichiara il direttore del Parco Dario Febbo – per spiegare ai bambini il problema degli animali confidenti che hanno perso, per vari motivi, la naturale diffidenza verso gli uomini. Gli animali selvatici non devono vivere nei centri urbani, non dovrebbero andare in giro giorno e notte nei giardini, nei bar dei paesi, né andrebbe dato loro del cibo. Per quanto questo possa essere folcloristico e turistico resta comunque una cosa non naturale che può tradursi in un pericolo per l’animale e, nei centri abitati, per le persone”.

La cattura di Oreste aveva suscitato le proteste degli abitanti di Villetta Barrea e gli stessi bambini, avevano inviato una petizione al Parco chiedendo “il ritorno a casa” del cervo.
Ora, l’annuncio della rimessa in libertà in natura, la sua casa, nelle praterie della Cicerana, zona selvaggia e bellissima a nord di Pescasseroli.

L’animale, fanno sapere i veterinari del Parco, è in ottima salute. Sarà addormentato per il trasporto e una volta arrivati a destinazione, svegliato e liberato.

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