GEAPRESS – Non ce l’ha fatta la femmina di capriolo trovata nei giorni scorsi da una pattuglia della Polizia Provinciale dell’Altotevere, in località Celalba di San Giustino (PG). Il ritrovamento del capriolo aveva destato molta apprensione per il fatto che sarebbero mancati pochi giorni al parto. Sembrava che si fosse un pò ripresa e per questo si era disposto il trasferimento al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Formichella gestito dal Corpo Forestale dello Stato ha dichiarato a GeaPress Carmine Vitale , operatore forestale del CRAS.

Qui, grazie agli esami compiuti in un centro clinico specializzato era risultato che l’animale aveva tutte le costole rotte, tranne una, oltre al fatto di non riuscire a muovere gli arti anteriori e difficoltà ad urinare. L’animale era stato probabilmente vittima di un incidente stradale e si presentava, quando le sono stati prestati i primi soccorsi, in un grave stato di disidratazione. Ad uccederla una crisi respiratoria mentre la si stava preparando al parto.

La Forestale ricorda che i caprioli, più di altri ungulati, sono animali estremamente delicati e diffidenti. Buona norma, ad esempio, quando si ritrova in campagna un cucciolo di capriolo è allontanarsi immediatamente e sopratutto non toccarlo mai. Basta, infatti, il semplice odore dell’uomo per provocare l’abbandono del piccolo da parte della madre. Evidentemente avrà i suoi buoni motivi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).