GEAPRESS – Ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà la storia di Miracle, il cagnetto di Memphis, nel Tennessee, fotografato a margine di un bosco venerdì scorso, con la testa incastrata in un contenitore di plastica. Il cane, alla vista del suo soccorritore, ha però fatto perdere le tracce nel fitto della vegetazione. Impossibile riuscire a trovarlo. L’autore della foto non si è perso d’animo e quello scatto, sebbene eseguito a distanza, è finito in un appello pubblicato su Facebook. Già il giorno dopo una dozzina di soccorritori avevano risposto e subito sono iniziate le ricerche di Miracle che è stato catturato, pur non senza difficoltà, nella notte tra sabato e domenica.

Si tratta di un cucciolone il cui stato generale di salute è stato giudicato soddisfacente sebbene il povero animale si presentasse fortemente smagrito. Non è chiaro se l’incidente sia stato veramente accidentale, ovvero che possa essere rimasto incastrato mentre rovistava nella ricerca di cibo, oppure sia stato procurato da un malintenzionato. Di sicuro a salvarlo è stato l’appello lanciato su Facebook. Per lui, ora, si prospetta una nuova casa.

Anche nel nostro paese non sono mancati episodi di questo genere. Recentemente, in Puglia, i volontari dell’Associazione Adan, hanno salvato Oliva (vedi articolo GeaPress) femmina di pastore tedesco, rimasta con la testa incastrata in un bidone di plastica, tipo quelli utilizzati in agricoltura. Poi c’è stato il caso del gattino di Montabone (AT) salvato dalle Guardie dell’ENPA (vedi articolo GeaPress) . Purtroppo, appena alcuni giorni prima, un’altro gattino era stato rinvenuto già morto con la testa infilata in una scatoletta di cibo. In questo caso il sospetto è che si sia trattato di una sbadataggine di una persona che dava da mangiare ai micetti.

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