grifone
GEAPRESS – Salvataggio eccezionale quello effettuato dalle Guardie venatorie del WWF Lombardia nella giornata di ieri. Un avvoltoio Grifone  recuperato nell’ambito comunale di Cigognola nell’Oltrepò pavese.

La notizia dello  straordinario avvistamento – riferisce Filippo Bamberghi coordinatore delle Guardie WWF di Milano – aveva rapidamente fatto il giro del web e molti appassionati birdwatchers e fotografi si erano recati sul posto per osservarlo. La presenza di un Grifone in Lombardia è avvenimento insolito: si tratta spesso di giovani esemplari che compiono movimenti erratici dalle zone in cui sono ancora presenti colonie di questa avvoltoio come in Croazia e Francia ed in Italia dal Friuli dove la specie è stata oggetto di un riuscito progetto di rentroduzione”.

In casi come questi, la sosta prolungata potrebbe rappresentare il segnale di uno stato di debilitazione o peggio di intossicazione dell’animale. “In un ambiente fortemente antropizzato – ha aggiunto il responsabile del WWF – l’avvoltoio fatica a trovare animali morti di cui cibarsi o si ciba di animali morti per mano dell’uomo tramite bocconi avvelenati”.

Il Grifone dopo la lunga sosta sul castello è volato sulla strada e si è fatto prendere a mani nude senza alcun tentativo di involarsi. Contattata la Polizia Provinciale di Pavia le Guardie del WWF hanno recuperato l’animale che è stato portato al Centro Recupero animali Selvatici WWF Valpredina, presso l’omonima Riserva Naturale sita nel Comune di Cenate Sopra (Bergamo). Da una prima valutazione veterinaria il Grifone è sembrato intossicato ma non presentando sintomi neurologici si auspica una rapida riabilitazione e successiva liberazione.

Il Grifone era affamatissimo ed è stato subito alimentato – afferma Filippo Bamberghi – Un ringraziamento va a tutti gli appassionati, in particolare i pavesi Andrea Borca e Ivan Brandolini, che si sono mobilitati sulla pagine facebook Birdwatching & Wildlife e alla sezione Lipu di Pavia che hanno permesso il salvataggio dell’animale. Ci siamo inoltre avvalsi dei preziosi consigli di Guido Ceccolini dell’Associazione CERM – Centro Rapaci Minacciati, grande esperto italiano di avvoltoi” conclude Filippo Bamberghi “consigli necessari per un intervento tanto delicato”.

Secondo il WWF, questo nuovo recupero dimostra l’importanza dell’attività di volontariato delle Guardie Volontarie del WWF e di una struttura all’avanguardia come il CRAS WWF Valpredina, che ha già avuto in cura in passato un esemplare di grifone ferito da una fucilata in Val Trompia: esemplare perfettamente riabilitato nonostante le gravi ferite e successivamente liberato in Friuli Venezia Giulia.

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