cane loop
GEAPRESS – Aveva cercato rifugio all’interno di una villa di Piano dell’Occhio, lungo la strada montana che da Palermo conduce a Montelepre. Qualcuno, però, quel cane cieco e malandato non l’ha sopportato e dopo appena pochi minuti “Lucia” si è ritrovata di nuovo in strada pericolosamente vicino alle macchine che sfrecciavano. Così, infatti, veniva notata la scena subito segnalata a Giulia Petrucci, volontaria dei luoghi.

Quella cagnolina, completamente cieca, annaspava il suo muso in terra, alla ricerca di cibo ed acqua.

Lucia, pastore tedesco con alle spalle chissà quale triste  storia, veniva ricoverata presso un canile sanitario locale. “Era  domenica – riferisce Giulia Petrucci a GeaPress –  e per questo rintracciare le autorità preposte è stato ancora più difficile. Da quel giorno, però, Lucia è rimasta nel mio cuore ed oggi, facendo pure risparmiare l’amministrazione locale, posso dire di essere soddisfatta“.

Lucia viene ricoverata ma contemporaneamente la volontaria si adopera per la sua adozione. “Diffuso l’appello si è fatta presente una persona meravigliosa – spiega Giulia Petrucci – Scopro così che aveva già adottato una cagnetta segnalata da GeaPress ma da tutt’altra parte d’Italia. Un cane posto sotto sequestro in provincia di Bologna (vedi articolo GeaPress) e che ormai da tre anni vive assieme alla stessa persona che ora ha voluto Lucia“.

La volontaria palermitana non ci pensa due volte ed atteso il pieno ristabilimento di Lucia, l’accompagna in aereo fino in Emilia Romagna.

La cagnetta, nel frattempo ribattezzata Loop, ha ora due compagni di piacevoli passeggiate. Uno, anzi una di loro, è proprio Duchessa, la cagnetta che nel 2011 venne sequestrata a Bologna e poi affidata alla stessa  persona che ha adottato Loop.

Si tratta di una donna fantastica – aggiunge Giulia Petrucci – una persona veramente unica. Ci sentiamo tutti i giorni da più di un mese, da quando cioè ha visto Lucia in una foto ed è stato subito amore“.

Dunque, ancora una volta, l’impegno dei volontari ha coronato un sogno. Quello di avere portato a compimento l’adozione di un caso peraltro molto particolare. Va però evidenziato che tale intervento non solo è stato fondamentale per salvare la cagnetta cieca, ma ha anche comportato un risparmio per la pubblica amministrazione alla quale, per legge, spettava il mantenimento del cane. Speriamo, almeno, che la prossima volta rispondano subito al telefono.

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