orsetto pnalm
GEAPRESS – Sta bene ed è aumentato di 300 grammi, l’orsetto rinvenuto alcuni giorni addietro in località “Prati d’Angro” nel Comune di Villavallelonga (AQ) (vedi articolo GeaPress). Si tratta di un’area ricadente nella Zona di protezione esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, purtroppo interessata dallo spargimento di veleno che ha probabilmente causato la morte di un lupo.

Un orsetto orfano, sulla cui madre, purtroppo, continuano a non essereci notizie.

Come prevedibile al Parco Nazionale stanno arrivando richieste di visitatori, Media e di diversi programmi televisivi. Tutti lo vorrebbero  vedere, toccare o filmare.

Ci dispiace molto perché – riporta il Parco Nazionale – pur comprendendo il desiderio che un tale evento accende, al momento bisogna pensare prima di tutto al bene del cucciolo. Infatti il Parco, che non ha ancora abbandonato l’idea di un possibile ritorno dell’orsetto in natura, deve garantirgli la massima tranquillità riducendo il contatto al minimo per evitare l’imprinting sull’uomo, per cui gli si avvicinano soltanto il veterinario e la persona che lo sta nutrendo, vestiti da orso“.

Da sabato scorso, intanto, sono continuate le operazioni di perlustrazione della zona, sia per cercare segni di presenza della madre, sia per verificare che non ci fossero segni di possibili avvelenamenti. “Ad oggi – ha concluso il Parco Nazionale – possiamo affermare che fortunatamente non sono stati trovati segni di bocconi avvelenati e, purtroppo, però, ancora nessun segno di mamma orso“.

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