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GEAPRESS – Da tempo, a seguito della morte del padrone, vivevano liberi nei boschi di Pantelleria. Poi gli incendi li hanno costretti ad avvicinarsi alla case destando preoccupazione. Per questo, i tre tori di Pantelleria erano divenuti oggetto di una Ordinanza sindacale di abbattimento che ora, a causa delle proteste insorte, non verrà più applicata.

Quali sviluppi ora per la vicenda? Se lo chiede l’associazione Animalisti Italiani Onlus che sottolinea come il solo fatto di essere animali, porta in genere a scegliere la soluzione più comoda. Il mondo animalista, però, si è messo di traverso. L’ Associazione Animalisti Italiani Onlus aveva a tal proposito lanciato una mobilitazione che ha coinvolto numerosi attivisti e semplici cittadini. Inoltre, una petizione lanciata da una cittadina di Pantelleria aveva altresì raccolto in moltissime firme. Le associazioni animaliste locali avevano infatti segnalato l’esistenza di una valle in cui poter accogliere i tori, con persone pronte a prendersene cura. Alla fine ha prevalso il buon senso: i tori potranno continuare a vivere.

Ringrazio il Sindaco Gabriele per la decisione presa – ha detto Walter Caporale, presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus – Speriamo che quanto accaduto riesca finalmente a dimostrare che, con un filo di ingegno, si possono trovare soluzioni pratiche nel rispetto della vita degli animali, senza scegliere la via più rapida e brutale. Invito gli italiani ad inviare email di ringraziamento al Sindaco”.

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