GEAPRESS – Ora 15.10, forse il flash di un turista. I tanti cavalli a perdere delle stalle di Palermo stazionano innanzi il teatro Massimo. Tempio della musica e del liberty con i suoi richiami floreali e naturalistici. Appena sabato scorso per quella via erano sfilati i volontari della LIDA e dell’OIPA per chiedere al Comune di Palermo, di provvedere alla chiusura delle centinaia di stalle  (vedi articolo GeaPress).

Ora il luogo è di nuovo occupato dalle carrozze per i turisti.  Poi, forse, il flash. Gli animali si impennano ed iniziano a nitrire. Uno di loro parte all’impazzata. Pochi metri e riesce a liberarsi dalla carozza. E’ libero, forse per la prima volta nella sua vita. Panico e urla tra la gente, ma il peggio deve ancora arrivare. Il cavallo è terrorizzato e sfonda l’entrata del negozio Sephora, all’angolo con via Bara all’Olivella, la movida di Palermo. Distrugge la porta a vetri, sbatte violentemente contro la parete di un espositore rompendola in più punti. Poi scalcia sulle vetrine dove sono esposti rossetti e matite cosmetiche. Il sangue inizia a correre, un fracasso infernale. Vetro che si infrange. Infine, sfonda un’altra porta ed esce di nuovo in strada. Dal negozio qualcuno cerca di abbassare le eleganti saracinesche.

Arrivano altri cocchieri. Gli buttano dell’acqua. Poi una pattuglia dei Carabinieri (vicino c’è il Comando Compagnia di Piazza Verdi) ed a seguire una macchina dei Vigili Urbani. Infine si riesce a prendere il cavallo per le redini. Scalcia ancora e per un paio di volte quasi non fa rovinare in terra quello che sembra essere il proprietario. Gli occhi sembrano fuori dalle orbite. Perde sangue dal petto e da tutte la zampe, specie a ridosso degli zoccoli. Gli gettano ancora dell’acqua. Poi arriva una volante della Polizia di Stato e anche i Vigili del Fuoco. Di fronte ai Carabinieri vi è, infatti, una loro Caserma. Sopraggiunge anche un ambulanza. Ma nessuno, a parte il cavallo, è rimasto ferito. Arrivano tutti, insomma, ma a chiamare i Servizi Veterinari non ci pensa proprio nessuno.

E’ stato tremendo – dice una signora a GeaPress – fanno pena, poveri cavalli, come vengono trattati“.

Poi il cavallo si impenna di nuovo. Attorno a lui si fa di nuovo il vuoto. Il cocchiere lo porta via. Gli chiediamo cosa si è fatto il cavallo. “Niente, niente, tutto a posto” ci dice con calma. A Palermo alla salute dei cavalli ci pensano loro. Il cavallo viene portato in una traversa laterale mentre i Vigili Urbani iniziano a chiedere i documenti anche agli altri cocchieri intervenuti a calmare l’animale. Tempo due minuti e chi può va via velocemente. Meglio non avere rogne, fosse mai che ora il Comune si mette a controllare le stalle.

Il povero cavallo dei rossetti, viene portato in via Gaetano Donizetti, accanto ad un altro teatro. Qui finisce la tragica rappresentazione della Palermo senza regole. Sotto un violento acquazzone che cola sul cavallo. Un signore si chiede chi pagherà ora i danni. Il sangue si mischia alla pioggia e va via. A breve, passato il temporale, Piazza Verdi sarà di nuovo con i cavalli e le carozze per i turisti. Intanto, uno dei cani randagi della zona guarda distrattamente la carrozza finita sul marciapiede.

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