cuccioli bruciati
GEAPRESS – Lo stato dei luoghi e gli animali ivi detenuti, erano diventati un caso nazionale grazie alla troupe di Edoardo Stoppa. L’area, nei pressi del quartiere Brancaccio di Palermo, era stata visitata da Striscia la Notizia e già allora appariva in situazioni non idonee anzi, per dirla con le parole di Alessandra Musso, responsabile LIDA del capoluogo siciliano, degradata e pure con discariche a cielo aperto.

In tale contesto qualcuno, nella giornata di ieri, ha appiccato il fuoco. Quando le due persone che badavano ai cani si sono recati sul posto, vi era sia la Polizia di Stato che i Vigili del Fuoco. La casetta con  i cuccioli era distrutta ed al suo interno vi erano  sei cuccioli carbonizzati.

Un aspetto, quello dei cosiddetti “capannoni”, molto controverso anche all’interno del variegato mondo animalista palermitano. Ad ogni modo, così come conferma la stessa responsabile animalista, una situazione nota alle stesse istituzioni e che attende  una decisa bonifica.

Secondo voci girate nei luoghi, due persone sarebbero state al centro delle primissime fasi di indagine. Personaggi ovviamente estranei al mondo animalista e che potrebbero avere avuto modo di lagnarsi per la presenza di quei cani. La cagna con i suoi cuccioli, era infatti gestita assieme ad altri animali. Al fine di darle un po’ di libertà, era stata fatta uscire dal luogo riservato ai cuccioli. Una scelta che ha salvato la vita alla cagna. Purtroppo così non è stato per i cuccioli.

Secondo quanto riferito dalla LIDA i sei piccoli corpi sarebbero ancora nei luoghi. La mamma, invece, con le mammelle gonfie di latte, si aggira disperata tra i detriti bruciati.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

 

attenzione delle Forze dell’Ordine. Saranno comunque le indagini avviate a risalire ai presunti responsabili.

“Nei luoghi