cane pellegrino
GEAPRESS – E’ andato tutto bene per Pellegrino, il cane abbandonato nell’omonimo monte che sovrasta Palermo. Nel suo intestino, all’esame radiografico, si erano infatti evidenziati decine di spilli metallici (vedi articolo GeaPress).

La particolare situazione del cane, aveva tenuto con il fiato sospeso i volonatari della LIDA che si erano presi cura di lui. Un probabile avvelenamento, con una polpetta di carne farcita di spilli metallici, aveva rischiato di causare una  morte particolarmente dolorosa. Si ignora, invece, cosa può essere successo agli altri cani randagi o animali selvatici che frequentano le falde della montagna.

Pellegrino era stato trovato da una ragazza di origine russa che, come tanti altri cittadini palermitani, si reca nella cosiddetta “scala vecchia” in mountain bike. Si tratta della antica strada di accesso alla montagna.

Pellegrino era stato poi preso in consegna da Fiammetta Carmona, volontaria della LIDA di Palermo. Da allora erano iniziate le cure e la conseguente scoperta,  all’esame radiografico, delle decine di spilli.

Il Veterinario – riferisce a GeaPress Fiammetta Carmona – aveva deciso per un alimentazione molto particolare che doveva essere utile ad inglobare gli spilli in una massa protettiva fino all’evacuazione. Operarlo sarebbe stato impossibile, visto che gli spilli era sparsi in lunghi tratti dell’apparato digerente. E’ andata bene, ma fino all’ultimo esame radiografico, siamo stati molto in apprensione”.

Pellegrino verrà ora curato dal grave stato di denutrizione nel quale versa e da altre patologie. La speranza della LIDA è di poterlo dare in adozione. Vi è poi un’altro desiderio, ossia che l’autore del crudele gesto possa vedere le lastre del povero cane. Non solo lui, ma anche chi lo ha abbondato. Pellegrino, infatti, portava attorno al collo le tracce evidenti di un collare che doveva essere stato particolarmente stretto  per molto tempo.
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