catena lino
GEAPRESS – Pesava esattamente 1,1 chilogrammi la catena metallica trovata al collo del Pit bull preso a fucilate nei giorni scorsi presso via Aquino a Palermo (vedi articolo GeaPress).

Non senza difficoltà, gli animalisti che si stanno ora prendendo cura del povero Lino, sono riusciti a togliere la sequenza di pesati anelli dando così per la prima volta un senso di libertà ad un cane la cui storia rimarrà probabilmente avvolta nel mistero. L’unica cosa certa è che era stato segnalato già nei giorni scorsi ma i ritardi dei soccorsi “istituzionali” hanno infine lasciato spazio a chi, con il fucile, ha inteso “risolvere” quello che forse era divenuto un problema.

Il cane, infatti, presenta un carattere alquanto vivace ed i trenta pallini di piombo che sono stati individuati con le radiografie eseguite sulla spalla, dovevano probabilmente costituire una “soluzione”.

Lino, intanto, sta un poco meglio. Inizia pian piano ad uscire dallo stato di shock nel quale era stato trovato dai volontari. Ad avvisare questi ultimi, erano stati alcuni residenti indignati per quanto successo. Una sua ripresa potrebbe ora aprire le porte all’intervento chirurgico, finora sconsigliato dal Veterinario, ove si tenterà di estrarre i pallini di piombo esplosi, verosimilmente, da distanza ravvicinata.

Nulla, invece, su un secondo cane visto assieme a Lino e che, come lui, era stato nei giorni scorsi segnalato. Si teme che possa avere fatto una brutta fine (vedi articolo GeaPress).

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