cane questura
GEAPRESS – Una cagna randagia, come tante a Palermo. La vecchia cagna della Questura di Palermo, dicono gli animalisti. Molto amata ma anche, da altri, poco rispettata. Melina, questo il nome della cagna, sporcava un po’ di più del solito.

In una città come Palermo – riferiscono gli animalisti – che non brilla certo per la pulizia delle strade, prendersela per un po’ di pipì è il colmo, ma la cosa più grave è quello che è successo dopo“.

Melina, infatti, non è più in strada. E’ accudita dai volontari dopo essere rimasta immobilizzata per via della frattura del bacino. Contrariamente a quanto pensato dai benpensanti, Melina non è affatto un cane sporco. Anzi, chiama subito la volontaria per essere pulita.

Voci insistenti, però, riferiscono che Melina sarebbe stata investita in un posto ben preciso. Forse da una persona che non lavora nei luoghi e che poteva essersi ritrovata con la sua macchina in un’area riservata. In quella piazza, infatti, ha sede la Questura di Palermo, la Squadra Mobile e, poco distante, una importante Caserma dei Carabinieri.

Possible che nessuna telecamera in quel luogo ben protetto ha filmato l’investimento?” – riferisce a GeaPress Giusy Caldo, volontaria dell’associazione ADA.”Melina è con noi – aggiunge la volontaria – ed ha certo bisogno di aiuto. Carrellino e cure molto particolari. Il Veterinario vuole provare una nuova terapia, ma intanto Melina è in quello stato perchè qualcuno l’ha investita in uno dei luoghi più protetti di Palermo“.

L’invito è ora rivolto al Questore di Palermo. Visionare i filmati delle telecamere e individuare l’autore dell’investimento che peraltro (al di là di presunte aree non accessibili) doveva soccorrere il cane così come previsto dal Codice della Strada.

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